Decostruzione narrativa degli stereotipi inferiorizzanti: il caso di Igiaba Scego

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Pubblicato

2026-07-09

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Articoli

DOI:

https://doi.org/10.13138/h.vi22.5373

Autori

  • Riccardo Giachini Università di Bari

Abstract

Il presente articolo intende esaminare gli scritti di Igiaba Scego per inserirsi all’interno del dibattito postcoloniale sui temi del razzismo e del riconoscimento. In particolare, dagli scritti di Scego emerge l’intenzione di effettuare una decostruzione narrativa degli stereotipi legati alle persone afrodiscendenti, in particolare nel contesto italiano. La narrazione diventa così risignificazione, e si oppone allo sguardo oggettivante razzista e coloniale. Le pagine di Scego fanno emergere un’umanità negata, invisibilizzata
o tutt’al più tollerata ma mai pienamente accettata. Umanità negata in molti modi, ma che reclama uno spazio dove esistere come soggettività pienamente riconosciuta. Questo tipo di attività decostruttiva intende far emergere e contestare il lato oscuro della democrazia descritto da Achille Mbembe in Politiques de l’inimitié, per ridiscutere e rinegoziare l’immaginario in quanto soggetti attivi dotati di agency.

Parole chiave: razzismo, Igiaba Scego, identità, decostruzione, narrazione