Grammars of Belonging: Intercultural Translation and Branded Urban Spaces – A Comparative Study of Buenos Aires and Milan’s Chinatowns

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Pubblicato

2026-05-15

DOI:

https://doi.org/10.13138/2037-7037/5228

Autori

  • Guadalupe Ciocoletto

Abstract

Questo articolo indaga come le comunità di migranti a Buenos Aires e Milano riconfigurino gli spazi urbani attraverso pratiche semiotiche e affettive, concettualizzate come “grammatiche di appartenenza”. Concentrandosi sui quartieri cinesi di entrambe le città, esplora come la traduzione interculturale si sviluppi non solo attraverso il linguaggio, ma anche attraverso disposizioni spaziali e simboliche. Avvalendosi di ricerche sul campo e analisi visive, lo studio esamina come i segni, i rituali e i progetti spaziali
esprimano le dinamiche di identificazione, negozino la visibilità e contestino l’assimilazione. Sottolinea il duplice ruolo di queste enclavi come luoghi di espressione culturale e strumenti di branding urbano. Mentre Buenos Aires enfatizza lo spettacolo simbolico e il branding del tipo top-down, Milano privilegia la regolamentazione estetica e l’integrazione commerciale. I risultati sottolineano l’ambivalenza della visibilità culturale nelle città globali, dove le espressioni di identità possono rafforzare le comunità ma
anche rischiare la mercificazione.

Parole chiave: Comunicazione interculturale, semiotica urbana, paesaggi linguistici, branding urbano, Chinatown