“Chi sa leggere sui vetri della finestra di fronte”? Lea Vergine’s Critical Militancy amid the opacities of the Italian Art System: The Case of Expo Arte 77/"chi Sto arrivando! leggere sui vetri della finestra di fronte?": La militanza critica di Lea Vergine tra le opacità del sistema artistico italiano: il caso di Expo Arte 77
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Copyright (c) 2026 Maria Giovanna Mancini

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DOI:
https://doi.org/10.13138/2039-2362/5269Abstract
This essay examines the figure of Lea Vergine (1936-2020), a perceptive curator in the redefinition of twentieth-century art-historical paradigms and a committed critic. Vergine developed pioneering interpretations of Body Art and of what she termed “the art making of female individuals,” culminating in L’altra metà dell’Avanguardia: 1910-1940 (1980). Positioned at an intermediate juncture within these theoretical trajectories is her curato- rial project Chi sa leggere il futuro sulle finestre della casa di fronte, presented as part of “Ipotesi 80” for Expo Arte 77 in Bari, which is here critically reassessed. By ‘tacking’ titles onto artworks and elaborating discursive strategies, the exhibition emerges as a dispositif of tension between the artistic practices of the participating women artists, processes of institutionalization, and the art market, thereby exposing the ambiguities affecting vis
ibility as well as the processes of legitimation. The research adopts an interdisciplinary methodology, mobilizing a range of tools – from photographic documentation to archival and textual sources – in order to reconstruct the complexity of the debate from a geograph- ically peripheral context, removed from the traditional hegemonic centers of artistic and cultural production.
Il saggio analizza la figura di Lea Vergine (1936-2020). Curatrice acuta nella ridefi- nizione dei paradigmi della storiografia del Novecento e critica militante, ha elaborato letture pionieristiche sulla body art e sul «fare artistico degli individui femmine», cul- minate nel 1980 ne L’altra metà dell’Avanguardia: 1910-1940. In posizione intermedia rispetto a questi snodi teorici si colloca la curatela di Chi sa leggere il futuro sulle finestre della casa di fronte, presentata durante “Ipotesi 80” per Expo Arte 77, a Bari, e qui sottoposta a una rilettura critica. Tra titoli ‘appioppati’ e strategie discorsive la mostra diventa un dispositivo di tensione tra pratiche artistiche delle artiste coinvolte, processi di istituzionalizzazione e mercato, rivelando le ambiguità della visibilità e dei circuiti di legittimazione. La ricerca adotta una metodologia interdisciplinare che attiva strumenti plurimi, dalle documentazioni fotografiche alle fonti, per restituire la complessità del dibattito da un contesto geografico decentrato dai tradizionali poli egemonici di produ- zione artistica e culturale.
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