Elena Bassi (1911-1999) e i primi studi su Canova e il Neoclassicismo/Elena Bassi (1911–1999) and the early studies on Canova and Neoclassicism
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Copyright (c) 2026 Elena Catra

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DOI:
https://doi.org/10.13138/2039-2362/5259Abstract
Elena Bassi è stata una figura di riferimento imprescindibile per lo studio dell’arte veneta e del Neoclassicismo. Laureata a Padova, ha dedicato la sua carriera all’insegnamento tra il Liceo Artistico e l'Accademia di Venezia, affiancando l'attività didattica a una profonda ricerca scientifica su temi spesso trascurati dalla storiografia dell'epoca. Il suo lavoro su Antonio Canova rappresenta un pilastro fondamentale: Bassi ha cercato di superare i luoghi comuni che avvolgevano lo scultore, pubblicando monografie e cataloghi (come quelli sulla Gipsoteca di Possagno e sui disegni canoviani) che sono tuttora considerati insuperati. Oltre a Canova, i suoi studi si sono concentrati sull’architetto Giannantonio Selva e sulle complesse vicende storiche dell’Accademia di Belle Arti di Venezia. Grazie alla sua capacità di curare importanti rassegne espositive e di pubblicare guide moderne, il suo contributo rimane una guida essenziale per chiunque studi l'arte e l'architettura tra il Settecento e l'Ottocento. Per ricostruire questo percorso di studio fondamentale è la documentazione conservata negli archivi dell’Accademia di Belle arti di Venezia e della Fondazione Ragghianti di Lucca.
Elena Bassi was an indispensable leading figure in the study of Venetian art and Neoclassicism. A graduate of the University of Padua, she devoted her career to teaching at the Art School and the Academy of Venice, combining her teaching with in-depth academic research into topics often overlooked by the historiography of the time. Her work on Antonio Canova represents a cornerstone of her scholarship: Bassi sought to dispel the clichés surrounding the sculptor, publishing monographs and catalogues (such as those on the Possagno Plaster Cast Gallery and Canova’s drawings) which are still regarded as unrivalled. In addition to Canova, his studies focused on the architect Giannantonio Selva and on the complex historical developments of the Academy of Fine Arts in Venice. Thanks to his ability to curate major exhibitions and publish modern guides, his contribution remains an essential resource for anyone studying art and architecture from the 18th to the 19th century. The documentation preserved in the archives of the Academy of Fine Arts in Venice and the Ragghianti Foundation in Lucca is fundamental to reconstructing this scholarly journey.
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