CFP - Oltre la faglia. Geografie in mutamento, culture e neo-turismi nel Centro Italia a un decennio dal sisma (2016-2026)

2026-11-02

A cura di Simone Betti, Filippo Pistocchi e Giuseppe Capriotti

A dieci anni dal sisma del Centro Italia, la call invita a rileggere i territori colpiti non soltanto come spazio vulnerato, ma come inedito laboratorio di transizione.

Saranno selezionati contributi trasversali che indaghino:

  • le metamorfosi geografiche e la ridefinizione dei paesaggi, fisici e culturali; ad es.: i nuovi insediamenti emergenziali, i fenomeni di ripopolamento o di abbandono di spazi urbani e rurali, le modifiche alle reti di comunicazione viabilistica, la riscoperta di luoghi di pregio culturale e paesaggistico, etc.
  • modelli, progetti e interventi, anche sperimentali, di turismo rigenerativo: ad es. conseguenti modificazioni degli ambienti costruiti e dei loro usi, dei paesaggi agrari e urbani, nuovi point of interest a valenza anche storica e turistico-culturale, nuove infrastrutture di servizio per l’accesso ai luoghi della cultura;
  • le sfide per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale: interventi emblematici di restauro e recupero funzionale dei siti, dispositivi e iniziative per il miglioramento dell’accessibilità e la fruizione consapevole, soluzioni innovative di miglioramento energetico, etc.;
  • le rifunzionalizzazioni degli spazi, con particolare attenzione a quelli pubblici;
  • la creazione di prodotti e servizi di catalogazione storico-critica (anche per i beni intangibili), rilievo e rappresentazione con tecnologie innovative, monitoraggio dello stato di conservazione nel medio-lungo periodo per la conservazione preventiva e programmata del patrimonio culturale;
  • la sperimentazione e la valutazione dell’efficacia di soluzioni di comunicazione e narrazione del patrimonio ferito, in vista della riappropriazione valoriale e funzionale di esso da parte delle comunità;
  • la musealizzazione e la museificazione dei territori e dei patrimoni.

I lavori proposti dovranno mappare le nuove identità territoriali intrecciando visioni culturali, soluzioni giuridiche e memorie artistiche, per leggere il futuro dei territori colpiti dal sisma oltre la retorica dell’emergenza.

 

I contributi dovranno seguire rigorosamente le norme editoriali della rivista, pena l'esclusione, e pervenire entro il 28 febbraio 2027. Entro il 31 marzo saranno comunicati agli autori gli esiti della valutazione preliminare da parte dei curatori.

I contributi selezionati saranno poi sottoposti a un doppio referaggio cieco e pubblicati nel numero di dicembre 2027.